Postato da: SthenDeedax alle13:10il giovedì, gennaio 27, 2005
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Nel giorno della memoria il mio ricordo va ad uno zio di mio padre deportato a Dachau dai nazifascisti poco dopo l’8 settembre, perché frequentava un circolo di vaga ispirazione antifascista (in effetti tutta l’estrema periferia sud di Napoli, ma la mia città in particolare, a quei tempi, mi dicono, fossero zone dal fascismo attenuato. Nel senso che nel giorno della marcia su Roma, la mia città si ritrovava governata da un sindaco ed una giunta comunista, frutto dell’opinione e delle aspirazioni di vita, magari illusorie quanto si vuole, ma legittime, di migliaia di lavoratori dei Cantieri Navali e di quelli Metallurgici che già da un bel po’ sfamavano la città….così dopo un paio di giorni di guerra civile, di cui fece le spese anche mio nonno poco più che adolescente, ma questa è un’altra storia, si raggiunse una sorta di accordo tacito secondo cui la cittadinanza, pur non potendo fare a meno di accettare la presenza e l’ingerenza delle gerarchie fasciste in città, ed impegnandosi a non interrompere la produzione di navi e acciaio, indispensabili per la costruzione del “nuovo impero”, rendeva chiaro che non avrebbe tollerato atti squadristi di nessun genere. Capitava, perciò, che alcuni circoli fossero mal visti dai signori in camiciotta nera, ma che questi preferissero girasi dall’altro lato la maggior parte delle volte….e che mio nonno potesse camminare con qualche giornale clandestino sottobraccio per quasi vent’anni, rimediando “solo” molti sberleffi, un paio di schiaffi pubblici ed una bastonata al ginocchio da una motoretta in corsa…ma nulla più….uhm!!)
Dicevo dello zio di mio padre, Carminuccio.  Già dall’inizio della guerra, ma dopo l’otto settembre in particolare, certe “zone franche” non venivano più tollerate, e allora ti poteva capitare di essere spinto su un vagone ferroviario diretto a Nord senza nemmeno che gli spingitori (definire i nazisti “pusher” spero non offenda nessuno….né i nazisti, né i pusher) si prendessero la briga di cercare un pretesto….come quello di essere ebreo!!
Vi rimase dal gennaio 1944 fino all’aprile del 1945, data in cui, credo, il campo fu liberato. Diceva di essere ancora vivo grazie a quelle quattro parole di tedesco che aveva imparato da emigrante sedicenne a Zurigo (dove non era potuto ritornare dopo una vacanza, perché il regio esercito, cercandolo per far di lui un combattente per la patria, gli aveva chiuso le porte della frontiera), che gli permisero di essere utile come interprete per molti degli italiani, ivi forzatamente ospitati! Ma forse, penso io, solo perché grande lavoratore e non ebreo…una sorta di ariano spuro, da usare e lasciar crepare con i suoi tempi! 
Non ne volle mai parlare della sua prigionia, nè a mio padre, classe 1947, né tanto meno a me. Diceva che alle nuove generazioni era meglio che certe cose non appartenessero proprio, nemmeno nella memoria, un po’ perché il mondo sarebbe stato necessariamente diverso, migliore pensava lui, un po’ perché qualcuno avrebbe potuto imparare male dagli errori precedenti….e magari essere più “efficiente” di chi lo aveva preceduto!!
Solo un giorno, dopo che era passata una eternità, dopo che se ne era tornato a lavorare in Svizzera, a servire in un albergo di lusso, dopo che non si era mai sposato, dopo che era ritornato nella natia città a trascorrere gli ultimi anni di vita…su insistenze di un me stesso tredicenne, curioso e rompicogl….qualche tempo prima di morire, mi raccontò la storia di un amico con cui aveva diviso il tempo, lo svago e le fidanzate in periodo di gioventù, che ritrovò all’interno del campo, e che quasi non riconobbe. Mi disse che tale Gabriele, credo si chiamasse, lo andò a trovare furtivamente nella camerata per portargli un po’ di verdure che aveva tolte dal brodo mattutino e che conservava per mangiarle la sera in branda, e due stracci per coprirsi meglio i piedi nella neve. Gli disse di non avergli mai detto di essere Ebreo perché non la riteneva una cosa importante, e che d’altronde neanche Carminuccio aveva mai avvertito l’esigenza di definirsi Battista con chiunque incontrasse, prima delle leggi razziali. Gli disse di odiare se stesso per non essere buono né a scappare né a farla finita una volta per tutte. Gli chiese se aveva notizie di altri amici d’infanzia. Gli disse che l’indomani gli avrebbe portato altri due stracci per il corpo.
Qualche settimana dopo Carminuccio ebbe la notizia che il suo amico ebreo si era rotto un piede....c’era chi diceva che si era fatto trasferire sua sponte, emaciato e malridotto com’era, nel reparto dei rottami, quello in cui succedevano più incidenti, e che si fosse fatto cadere apposta una trave sopra il piede destro….

Carminuccio, che cercava di non pensarci e certo non voleva che ci pensassi io, evitò di dire al me stesso tredicenne, curioso e rompicogl…..che fine facevano le persone che non erano più utili in quell’inverno bavarese di non molti anni fa.  


Postato da: SthenDeedax alle13:07il martedì, gennaio 04, 2005
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TEMA: Ricordi postumi: …..quali sono le immagini e i momenti più belli di queste sante feste appena passate?

 

….Svolgimento……

 

 

Cara maestrina che ogni tanto compare con le sue domande e i suoi atteggiamenti indottrinatori, vorrei dirle che, come prima cosa, comincerei col non definirle sante. Questi 15 giorni di santo hanno avuto ben poco…e poi non trova che a parlar di santità ci si senta un po’ ipocriti di questi tempi??

Cmq, mia cara maestra, mi presterò al suo gioco puerile e ripetitivo dei ricordi indelebili e dei momenti di gioia messi su carta….ma niente commenti o giudizi, semplici osservazioni…

Di queste feste ridorderò:

 

1) gli struffoli che sfrigolano nell’olio allontanadosi l’un l’altro per poi rincollarsi quando vengono immersi nel miele. Bleah gli struffoli!!!

2) il pavimento di casa mia. Che è l’unica cosa che mi sono sentito di guardare quando mia zia mi ha consegnato il suo regalo. Un pigiama di flanella……mi sa che lo vendo su ebay!

3) Una prostituta che manda messaggini sotto un ponte dell’autostrada a Casoria la notte di capodanno

4) Lo sguardo delle persone che ti chiedono che fai a capodanno….e il tempo che non ti danno di rispondere, perché sono troppo ansiose di dirti cosa fanno loro.

5) Un uomo al mercato di CorsoNovara la vigilia di Natale. Immaginate un uomo grasso come non l’avete mai visto. Giuliano Ferrara cha ha inghiottito Galeazzi con contorno di foche e orsi bianchi impanati nel burro. Quest’uomo aveva un banchetto (un banco rubato in qualche scuola della zona) tutto suo ai piedi del sagrato di una piccola chiesetta. Gli portavano di tanto in tanto una cassettina di capitoni…naturalmente vivi e prossimi all’infarinatura. Il cliente sceglieva…e lui afferrato il malcapitato, vi penetrava le viscere con una forbice nuova di zecca, ne estraeva le interiora, e, quando ancora il povero FuturoPiattoForteDellaSerata si contorceva, ne separava 4-5 pezzi con una mannaia logora e sporca di sangue…BuonAnno anche a te sanguinario chiattone del capitone!!!!

6) I greggi di gente che strusciano per le vie di tutti i corsi d’Italia….senza un solo pacchetto in mano!

7) La pubblicità di un viaggio LastMinute a Pucket che campeggiava in una vetrina di un’agenzia di viaggi stracolma il 29 dicembre….a 857 euro, volo e apocalittico spettacolo inclusi!

8) Gente comune che rovista nelle cassette dei mercati tra la roba marcia e gli scarti.

9) Vecchietto che piscia su una colonna di piazza Plebiscito.

10) I 77,50euro vinti nel giro di ventiquattr’ore a cavallo dei primo gennaio!!!

11) La solidarietà al treppiedi!!!!!

12) L’sms che mi rifiuto di mandare !

13) La gente che incontri solo nelle festività!

14) Il sesso occasionale con l'ggetto delle fantasie dell'adolescenza!

15) Il pessimismo cosmico del mio amico MK_Ultra! Le feste e il clima natalizio gli tirano sempre fuori il meglio!

16) Un funerale la mattina del primo gennaio!

17) I colpi in aria con il paracadute!

18) Il Caravaggio quasi perduto.

19) Bambini che insultano i padri! E questi ultimi che tentano di giustificarsi!

20) I cinema e i film natalizi e i cartoni animati che non fanno ridere!

21) L’ora e un quarto di ritardo del treno d’andata di mia sorella, e i quarnta minuti di quello di ritorno!

22) Quelli che fanno finta di pisciare agli orinatoi della stazione di Napoli, solo per poter sbirciare te mentre lo fai!!!

23) Le squame delle spigole!

24) Lo sguardo di una ragazza rassegnata mentre le dico che io, le cose che fanno tutti i fidanzati, non le faccio…lunghe telefonate, sistematiche uscite a quattro, presentazione a parenti vicini e lontani…pensi di esserne ormai abituato, e che di colpe non ne hai se metti in chiaro tutto fin dall'inizio, ma è sempre una cosa che ti affetta il cuore in tanti piccoli dadini….e li soffrigge con cipolle.....e li affoga nel pomodoro denso!!!

25) I blog(ger) letti di tanto in tanto e a cui auguro un prolifico anno nuovo!

 

Offenbach – Belle nuit d’amour