Postato da: SthenDeedax alle19:58il lunedì, novembre 21, 2005
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E’ un periodo che sto scrivendo davvero molto….lo scrivere si accompagna bene alla sensazione di vuoto che uno sviluppa e si porta dentro da una certa età in poi. Almeno per me, lo scrivere nasce dall’addome che come una grossa betoniera lascia girare e macerare per un bel po’ una indefinita quantità di materiale, fino a quando non si trova una degna collocazione e modalità d’espressione. Ed allora giù litri e litri di.....cemento...Vivo nella paura che un giorno tutto ciò non basti più!!

Ho smesso di pormi inutili domande, studio e leggo molto…sto iniziando una relazione assolutamente controproducente, con una ragazzina, che so mi condurrà alla pazzia! Mi chiedo se alla mia età ci si possa lasciar appiedare il sabato sera da una diciannovenne che due ore prima dell’appuntamento ti dice che non scende perché…..”il parrucchiere mi ha fatto la frangia troppo corta”…. e che crede che lo zucchero si faccia come il sale…..lasciando ritirare al sole le acque….dei fiumi….”altrimenti perché si chiamerebbero acque dolci???”.

Manifestazioni di odio nei confronti di Chris Martin e dei Coldplay…la creatività e la validità musicale e testuale dei primi due album sono andati decisamente a puttane….come Chris Martin con la Paltrow! Fatto caso che la pubblicità a le promozione sono inversamente proporzionali alla validità del lavoro e alla bellezza dell’album!! C’ho fatto caso, decisamente!!

Mano male che una ricorrenza mi ricorda (a cosa servono se no le ricorrenze?) che c’è in giro ancora gente come il Boss:

 

Baby this town rips the bones from your back

It's a death trap, it's a suicide rap

We gotta get out while we're young

'Cause tramps like us, baby we were born to run

 

Al pc sto molto poco, è un periodo che mi procura mal di testa e rintontimento…lo accendo prima di scendere per scaricare i filmatini  e le foto di playboy, per i cellulari dei miei amici e degli amici degli amici….ennesima prova del mio definitivo declino intellettuale!!!

Fatto un po’ di pulizia da queste parti, prova che bisogna impegnarsi per andare avanti.

Scelto un Template già cotto e mangiato, per pigrizia e smarrimento nel costruirsene uno che rispecchi di più se stessi!

Route66….perché i Beat non sono morti….e nemmeno il R’nR, è solo un pò azzoppato!

Ci si annusa presto!


Postato da: SthenDeedax alle09:49il domenica, ottobre 30, 2005
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Credo di essere tornato, credo!!

Sono stato un po’ in giro, visto qualche posto che pensavo valesse la pena vedere, e che in effetti di pena me ne ha lasciata parecchia! Ho ciondolato tra sfarzi luccicanti e miserie latenti!
Ho scritto molto, come già detto un po’ di tempo fa! Tutta roba che verrà sepolta con me tra cent’anni, dopo che mi sarò addormentato per sempre sui morbidi seni della mia giovane ed ennesima compagna di viaggio, preferibilmente in una stagione fredda!

Ho letto molto….tutta roba valida; non ci crederete, ma sto perdendo il mio atteggiamento snob nei confronti della letteratura contemporanea (che faceva il paio con il mio rifiuto di leggere tutto ciò che antecedesse il 1950), basta uscire dal tunnel dei “consigli”…i titoli sono molti, ma mi piace segnalare due su undici, che in effetti non sono nemmeno i migliori, ma di sicuro me li porto dentro da un bel pò: Memorie di una geisha (stupendo connubio tra donne sofisticate, timide e ammalianti con la mia passione per il sol levante) e SerialKiller di Lucarelli e Piccozzi (credetemi, me li sognavo di notte, e non è un’esagerazione!)

Ho guidato molto la mia moto Vintage, con il mio casco vintage, per le curve della costiera sorrentina, anch’essa tremendamente Vintage, che mi viene da chiedermi se tutte le vibrazioni della moto non abbiano intontito i miei già pigri (presumo siano tali…se hanno il mio stessi DNA) spermatozoi!!

Ho interrotto un rapporto che fino ad un certo punto mi era sembrato scivolasse come se si fosse entrambi coi pattini in una strada  in pendenza inondata d’olio…per inerzia! Che volete farci, abbiamo trovato un muro e lei c’ha sbattuto forte….ok, un po’ anch’io, ma non lo ammetterei mai!

Ne ho riallacciato altri, con persone che non riconosco più…c’è del marcio in giro!!!

Salut!

Ah….sono tornato anche nell’altra stanza!!!!


Postato da: SthenDeedax alle21:27il mercoledì, giugno 08, 2005
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E’ troppo tempo che manco da queste parti…e quasi non riconosco più questo angolino che mi ero costruito, mi sembra finto come non mai…e artificiosamente decorativo, non so come dire! Dovrò fare un po’ di pulizia prima o poi, tagliare i rami secchi, buttare via le cose vecchie prima che mi diano talmente tanta nausea che mi obblighino a non tornarci più da queste parti!

Che dire….quello appena trascorso è stato un periodo molto denso, come il BLOB…E dire che me lo ero immaginato completamente diverso. E’ stato un periodo di consuntivi, di nodi che vengono al pettine…ed è brutto vedere che proprio alcuni non si sciolgono, e che tutto ciò che ti resta da fare (o forse la cosa + semplice che ti resta da fare) è tagliare tutto…rapare a zero!

Internet è rimasto a 56k, e Tin.It e Tiscali si contendono la mia putrida carogna con quei pochi spicci che conserva tra le viscere, ed è anche per questo che ho trascurato un po’ tutti i miei blog di riferimento, avevo il tempo di farmi una zuppiera di popcorn prima che ne caricasse uno degli abituali…e ahimè, mi sa che non recupererò mai più…chissà se in giro si trovano i riassunti?

E’ stato un periodo di grande lettura (Il gattopardo, Acid House, Conoscerete la nostra velocità, Factotum, Storie di una vita sepolta)…e di grandi scritture (tutta robaccia per le mie memorie), di poca musica (The Cooper Temple Clause e Nick Drake, pace all’anima sua….pensate un po’ come buttava male stò periodo!!), di scazzi legali, di scazzi con la moto….che poi irrimediabilemente coincidono… di un revival dei 14anni a base di droghe….leggere….di deprimenti vecchi incontri ed esaltanti nuove conoscenze…

E’ stato un periodo di finanze in rosso…per l’estate da organizzare, per i regali, per impegni presi, perché non si può andare in giro nudi, perché sono ancora troppo orgoglioso (o ottuso, fate voi!) per permettere a lei di pagare il cinema, la benzina etc etc…

Questo, vi avverto, è un preavviso, non è proprio un ritorno…è come se avessi mandato avanti i bagagli ad annunciare il mio arrivo,  come i gran signori del ‘700.

ciao, un saluto a tutti! 


Postato da: SthenDeedax alle18:55il martedì, aprile 12, 2005
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Causa ritorno al passato…Causa invasione del 56k sul mio pc…Causa furioso litigio con tin.it con probabili strascichi tribunaleschi…Causa temporanea avversione del vecchio modem a fare il proprio dovere di Mercurio, ma con due palle di piombo al posto della ali ai piedi…Causa forte ostruzionismo del nuovo modem, profumatamente pagato, ad un corretto, sebbene transitorio, e adeguato funzionamento…Causa cambio di mouse, dopo sventato allarme di ingannevole e maligno virus…Causa Elezioni Amministrative andate di M__DA…Causa impellenti skazzi con la “nuova” moto che provocheranno un’ulcera a me  e  a chi mi circonda nel raggio di 20km…Causa imminente viaggio in quel della ValBrembana, a menare il tizio che me l’ha venduta se non mi restituisce i 280euro che mi deve….causa qualche assenza di troppo della mia novella Papessa, dice che si deve preparare per l’iscrizione all’albo degli avvocati…tsè, giovani donne in carriera!…Causa  qualche perdita (d’olio) della mia ammata/odiata Estrìl (la moto)…Causa un sacco di cause insomma, mi son trovato costretto a disertare un po’ i miei due blog…e, cosa ancor + grave, quelli che seguivo con appassionata devozione….ma spero che tutte le cause di cui v’ho detto spariscano col soffio del venticello primaverile che spazza stamani le stradine della mia città!  


Postato da: SthenDeedax alle15:42il martedì, marzo 15, 2005
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L'ho fatto....finalmente mi sono deciso, ho smesso di pensare a chi me lo sconsigliava, perchè diceva poteva farmi male alla salute. Certo, cara era cara....mi è venuto un occhio della testa stò giochetto, ma Dio se sono soldi ben spesi! Starle sopra e muovermi su di lei, da una sensazione di innaturale potenza, e rilassatezza, e serenità, e puro godimento...tenerla stretta tra le gambe, poi...uhhhh....agli uomini che me lo chiederanno posso anche dare il numero di telefono...fidatevi è roba di prima categoria!!

Le ho fatto due foto, solo per voi, non che a lei non piacesse, vanitosa com'è!! 

non ci credete? giudicate voi la mia nuova dea dell'amore cosmico!

Eccola a voi in tutta la sua bellezza!


Postato da: SthenDeedax alle15:46il sabato, marzo 05, 2005
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Ho fatto un nuovo COSO per parlare di quella ROBA che ci circonda, e che sempre vediamo, ma che non ci piace guardare. Quindi se vi siete scocciati di vedere soltanto, e volete parlare di quella ROBA, potete andare sul mio nuovo COSO! Capì?

http://immondovisione.splinder.com/


Postato da: SthenDeedax alle21:45il lunedì, febbraio 14, 2005
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Accade a volte….che un figlio si accorga di avere un padre ancora capace di indignarsi. Indignarsi con se stesso…per  avere relegato in un angolo la passione giovanile per la politica…destinando ad essa piccoli ritagli di vita quotidiana, che per lo più si riducevano ad una assidua informazione e ad animate discussioni con amici e colleghi, lasciando che tutto si assopisse puntualmente all’uscita dalla cabina elettorale.  Accade, talvolta, che questo padre pensi che sia arrivato il momento, a 58 anni, di smetterla di lamentarsi ed impegnarsi in prima persona. Accade ancor più raramente, quindi, che il figlio, che si rimprovera una congenita apatia verso tutto ciò che lo circonda, resti scosso nel vedere l’entusiasmo, la passione, l’innato pudore e il disarmato nervosismo con cui, il padre di cui prima, affronta la sua proverbiale fatica. Può accadere, quindi, ad entrambi i nostri, di ritrovarsi seduti al tavolo della cucina alle tre di notte, a provare e riprovare il discorso che il genitore dovrà tenere di li a poche ore di fronte ad una folta platea. I due non si son mai presi molto dal punto di vista politico, essendosi invertiti  i tradizionali ruoli generazionali…ma stavolta ci si stupirebbe di quanto il discorso non cada mai sulla politica o sulla linea programmatica da imporre al partito…e altre facezie del genere. Stavolta ci si stupirebbe nel sentire il figlio dare consigli al padre…sollecitandolo ad un atteggiamento magari più cinico, pragmatico e diretto….ricordandogli che non a caso si è imboccata la strada di una competizione elettorale! E ancor di più ci si stupirebbe nel vedere  il padre costretto a ricordare al figlio che non si è sempre in guerra, che non fa sempre bene cercare lo scontro frontale a tutti i costi…..che con le gente è meglio parlarci, e lasciargli il tempo e la libertà di valutare!

Il figlio probabilmente farà finta di aver capito, e di aver appreso, ma scommetto che dopo un po’ avrà pensato “è un altro mondo, che ne sa!” 


Postato da: SthenDeedax alle13:10il giovedì, gennaio 27, 2005
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Nel giorno della memoria il mio ricordo va ad uno zio di mio padre deportato a Dachau dai nazifascisti poco dopo l’8 settembre, perché frequentava un circolo di vaga ispirazione antifascista (in effetti tutta l’estrema periferia sud di Napoli, ma la mia città in particolare, a quei tempi, mi dicono, fossero zone dal fascismo attenuato. Nel senso che nel giorno della marcia su Roma, la mia città si ritrovava governata da un sindaco ed una giunta comunista, frutto dell’opinione e delle aspirazioni di vita, magari illusorie quanto si vuole, ma legittime, di migliaia di lavoratori dei Cantieri Navali e di quelli Metallurgici che già da un bel po’ sfamavano la città….così dopo un paio di giorni di guerra civile, di cui fece le spese anche mio nonno poco più che adolescente, ma questa è un’altra storia, si raggiunse una sorta di accordo tacito secondo cui la cittadinanza, pur non potendo fare a meno di accettare la presenza e l’ingerenza delle gerarchie fasciste in città, ed impegnandosi a non interrompere la produzione di navi e acciaio, indispensabili per la costruzione del “nuovo impero”, rendeva chiaro che non avrebbe tollerato atti squadristi di nessun genere. Capitava, perciò, che alcuni circoli fossero mal visti dai signori in camiciotta nera, ma che questi preferissero girasi dall’altro lato la maggior parte delle volte….e che mio nonno potesse camminare con qualche giornale clandestino sottobraccio per quasi vent’anni, rimediando “solo” molti sberleffi, un paio di schiaffi pubblici ed una bastonata al ginocchio da una motoretta in corsa…ma nulla più….uhm!!)
Dicevo dello zio di mio padre, Carminuccio.  Già dall’inizio della guerra, ma dopo l’otto settembre in particolare, certe “zone franche” non venivano più tollerate, e allora ti poteva capitare di essere spinto su un vagone ferroviario diretto a Nord senza nemmeno che gli spingitori (definire i nazisti “pusher” spero non offenda nessuno….né i nazisti, né i pusher) si prendessero la briga di cercare un pretesto….come quello di essere ebreo!!
Vi rimase dal gennaio 1944 fino all’aprile del 1945, data in cui, credo, il campo fu liberato. Diceva di essere ancora vivo grazie a quelle quattro parole di tedesco che aveva imparato da emigrante sedicenne a Zurigo (dove non era potuto ritornare dopo una vacanza, perché il regio esercito, cercandolo per far di lui un combattente per la patria, gli aveva chiuso le porte della frontiera), che gli permisero di essere utile come interprete per molti degli italiani, ivi forzatamente ospitati! Ma forse, penso io, solo perché grande lavoratore e non ebreo…una sorta di ariano spuro, da usare e lasciar crepare con i suoi tempi! 
Non ne volle mai parlare della sua prigionia, nè a mio padre, classe 1947, né tanto meno a me. Diceva che alle nuove generazioni era meglio che certe cose non appartenessero proprio, nemmeno nella memoria, un po’ perché il mondo sarebbe stato necessariamente diverso, migliore pensava lui, un po’ perché qualcuno avrebbe potuto imparare male dagli errori precedenti….e magari essere più “efficiente” di chi lo aveva preceduto!!
Solo un giorno, dopo che era passata una eternità, dopo che se ne era tornato a lavorare in Svizzera, a servire in un albergo di lusso, dopo che non si era mai sposato, dopo che era ritornato nella natia città a trascorrere gli ultimi anni di vita…su insistenze di un me stesso tredicenne, curioso e rompicogl….qualche tempo prima di morire, mi raccontò la storia di un amico con cui aveva diviso il tempo, lo svago e le fidanzate in periodo di gioventù, che ritrovò all’interno del campo, e che quasi non riconobbe. Mi disse che tale Gabriele, credo si chiamasse, lo andò a trovare furtivamente nella camerata per portargli un po’ di verdure che aveva tolte dal brodo mattutino e che conservava per mangiarle la sera in branda, e due stracci per coprirsi meglio i piedi nella neve. Gli disse di non avergli mai detto di essere Ebreo perché non la riteneva una cosa importante, e che d’altronde neanche Carminuccio aveva mai avvertito l’esigenza di definirsi Battista con chiunque incontrasse, prima delle leggi razziali. Gli disse di odiare se stesso per non essere buono né a scappare né a farla finita una volta per tutte. Gli chiese se aveva notizie di altri amici d’infanzia. Gli disse che l’indomani gli avrebbe portato altri due stracci per il corpo.
Qualche settimana dopo Carminuccio ebbe la notizia che il suo amico ebreo si era rotto un piede....c’era chi diceva che si era fatto trasferire sua sponte, emaciato e malridotto com’era, nel reparto dei rottami, quello in cui succedevano più incidenti, e che si fosse fatto cadere apposta una trave sopra il piede destro….

Carminuccio, che cercava di non pensarci e certo non voleva che ci pensassi io, evitò di dire al me stesso tredicenne, curioso e rompicogl…..che fine facevano le persone che non erano più utili in quell’inverno bavarese di non molti anni fa.  


Postato da: SthenDeedax alle13:07il martedì, gennaio 04, 2005
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TEMA: Ricordi postumi: …..quali sono le immagini e i momenti più belli di queste sante feste appena passate?

 

….Svolgimento……

 

 

Cara maestrina che ogni tanto compare con le sue domande e i suoi atteggiamenti indottrinatori, vorrei dirle che, come prima cosa, comincerei col non definirle sante. Questi 15 giorni di santo hanno avuto ben poco…e poi non trova che a parlar di santità ci si senta un po’ ipocriti di questi tempi??

Cmq, mia cara maestra, mi presterò al suo gioco puerile e ripetitivo dei ricordi indelebili e dei momenti di gioia messi su carta….ma niente commenti o giudizi, semplici osservazioni…

Di queste feste ridorderò:

 

1) gli struffoli che sfrigolano nell’olio allontanadosi l’un l’altro per poi rincollarsi quando vengono immersi nel miele. Bleah gli struffoli!!!

2) il pavimento di casa mia. Che è l’unica cosa che mi sono sentito di guardare quando mia zia mi ha consegnato il suo regalo. Un pigiama di flanella……mi sa che lo vendo su ebay!

3) Una prostituta che manda messaggini sotto un ponte dell’autostrada a Casoria la notte di capodanno

4) Lo sguardo delle persone che ti chiedono che fai a capodanno….e il tempo che non ti danno di rispondere, perché sono troppo ansiose di dirti cosa fanno loro.

5) Un uomo al mercato di CorsoNovara la vigilia di Natale. Immaginate un uomo grasso come non l’avete mai visto. Giuliano Ferrara cha ha inghiottito Galeazzi con contorno di foche e orsi bianchi impanati nel burro. Quest’uomo aveva un banchetto (un banco rubato in qualche scuola della zona) tutto suo ai piedi del sagrato di una piccola chiesetta. Gli portavano di tanto in tanto una cassettina di capitoni…naturalmente vivi e prossimi all’infarinatura. Il cliente sceglieva…e lui afferrato il malcapitato, vi penetrava le viscere con una forbice nuova di zecca, ne estraeva le interiora, e, quando ancora il povero FuturoPiattoForteDellaSerata si contorceva, ne separava 4-5 pezzi con una mannaia logora e sporca di sangue…BuonAnno anche a te sanguinario chiattone del capitone!!!!

6) I greggi di gente che strusciano per le vie di tutti i corsi d’Italia….senza un solo pacchetto in mano!

7) La pubblicità di un viaggio LastMinute a Pucket che campeggiava in una vetrina di un’agenzia di viaggi stracolma il 29 dicembre….a 857 euro, volo e apocalittico spettacolo inclusi!

8) Gente comune che rovista nelle cassette dei mercati tra la roba marcia e gli scarti.

9) Vecchietto che piscia su una colonna di piazza Plebiscito.

10) I 77,50euro vinti nel giro di ventiquattr’ore a cavallo dei primo gennaio!!!

11) La solidarietà al treppiedi!!!!!

12) L’sms che mi rifiuto di mandare !

13) La gente che incontri solo nelle festività!

14) Il sesso occasionale con l'ggetto delle fantasie dell'adolescenza!

15) Il pessimismo cosmico del mio amico MK_Ultra! Le feste e il clima natalizio gli tirano sempre fuori il meglio!

16) Un funerale la mattina del primo gennaio!

17) I colpi in aria con il paracadute!

18) Il Caravaggio quasi perduto.

19) Bambini che insultano i padri! E questi ultimi che tentano di giustificarsi!

20) I cinema e i film natalizi e i cartoni animati che non fanno ridere!

21) L’ora e un quarto di ritardo del treno d’andata di mia sorella, e i quarnta minuti di quello di ritorno!

22) Quelli che fanno finta di pisciare agli orinatoi della stazione di Napoli, solo per poter sbirciare te mentre lo fai!!!

23) Le squame delle spigole!

24) Lo sguardo di una ragazza rassegnata mentre le dico che io, le cose che fanno tutti i fidanzati, non le faccio…lunghe telefonate, sistematiche uscite a quattro, presentazione a parenti vicini e lontani…pensi di esserne ormai abituato, e che di colpe non ne hai se metti in chiaro tutto fin dall'inizio, ma è sempre una cosa che ti affetta il cuore in tanti piccoli dadini….e li soffrigge con cipolle.....e li affoga nel pomodoro denso!!!

25) I blog(ger) letti di tanto in tanto e a cui auguro un prolifico anno nuovo!

 

Offenbach – Belle nuit d’amour


Postato da: SthenDeedax alle17:00il venerdì, dicembre 24, 2004
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Per tutti quelli che si fossero stupiti per la mia cinica mancanza di spirito natalizio, vorrei dire che la situazione non è poi così tragica, come lasciava trasparire il mio ultimo post….sappiate che stamane mi son ritrovato a sorridere ad una ragazza vestita da Babbo Natale che sotto la GalleriaUmberto mi allungava un volantino pubblicitario di articoli da giardino…..e la ragazza non mi piaceva nemmeno…..E IO IL GIARDINO MANCO CE L’HO ….se non è spirito natalizio questo….beh, allora m’arrendo….

Sincero Buon Fottuto Natale a tutti voi che passate di qui di tanto in tanto…vi auguro di avere il sorriso ebete e lo sguardo trasognato che ho io in questo momento….come dire, per quanto ci si riparari….


Postato da: SthenDeedax alle21:38il martedì, dicembre 14, 2004
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Acquisti prenatali (nel senso pre 25 dicembre…che avete capito???)

 

 

 

Scorto amico in giro per negozi scintillanti, spazzolando le strade del piccolo borgo con ormai logore p…. (uhm!!!)….e mentre questo si agghinda ed assurge a nuova vita con nuove forme dategli da capi felpati&felpanti, appena messi al mondo in una grotta di un capannone rumeno, da giovani mani femminili laboriose e bisognose, con marchio di giovane e rampante stilista dalla furbizia MadeInItaly….osservo lo sperpero di denaro paterno, ereditato via gamete in fase di concepimento….e mi annoio!!!

Al terzo consiglio di incauto (vd. indecoroso) acquisto, da costui precipitosamente ignorato, strizzo l’occhio a mò di cenno d’intesa e mi dileguo tra crucce, attaccapanni e manichini, nell’ampio salone in artdecò adibito a negozio.

Attratto, manco a dirlo, dal reparto femminile, osservo i capi, i tessuti e le forme delle nuove mode per le solite donne! Incantato dalle plastiche fattezze di un eburneo manichino, mi soffermo a notare le minuziose fatture dello stesso e mi sovvengono alla mente quelle poche lezioni di artistica delle scuole medie, con lo studio delle proporzioni nell’arte greca…penso alla “testa contenuta 5 volte nel tronco”….e mi chiedo se sia davvero quello il modello evoluzionistico per le future generazioni!!.

Destato di colpo da questi profondi e senili deliri, da un faretto che mi spara in faccia un fascio di luce che mi rende ancor più bianco di quanto non sia già….rivolgo il mio sguardo ad una rumorosa ed catalizzante cliente, che prova un abito per cerimonie danzanti di fine rivoluzione solare….credo che la donna in questione, non avrà più di trent’anni, stia davvero esplorando le punte più alte ed estreme del suo più intimo piacere personale. Come nel sesso, attua il suo gioco di seduzione lanciando l’esca e lasciandosi fottere in una orgia di complimenti e sorrisi e sguardi compiacenti e …”mi fa sembrare così grOssa questo colore!!”….e di contro, l’amica….”ma no, che stai benissimo!”…e via ad ansimare e godere….e autocompiacersi!

Mi invita maliziosamente al suo perverso giochino delle parti….”non trovi che siano messi troppo in risalto i miei fianchi??”….dice rivolgendosi all’amica, ma guardando il sottoscritto….per avere, come direbbe un gentiluomo, la botta finale…..l’opinione non plus ultra, quella dello sconosciuto, dell’uomo della strada….ed io, noto in lei la spasmodica attesa di un mio cenno, dopo il quale, immagino, potrà anche rilassarsi e fumarsi una sigaretta…allora le sorrido, mi mostro imbarazzato, faccio per parlare, mi fermo ed alzo le sopracciglia, come a dire…“EFFETTIVAMENTE!!!!”. Con espressione apparentemente dispiaciuta giro i tacchi e mi rivolgo verso l’uscita….con il sorriso e la sadica soddisfazione di chi sa di aver interrotto un coito tanto atteso!

So che non mi sarebbe costato nulla, e che magari la donna in questione non era certo l’incarnazione del male e che non è certo un delitto cercare un minimo di apprezzamento altrui…ma il fatto è che è un periodo in cui non regalo sorrisi, nè compiacenza, né buone maniere…..A NESSUNO!!!

 

Ryan Adams - Wonderwall


Postato da: SthenDeedax alle15:51il giovedì, dicembre 09, 2004
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"Il segreto della felicità è possedere una decappottabile e un lago. Se c´è il sole si va sulla decappottabile, e se piove, la giornata non è comunque rovinata, perché si può dire: «Beh, la pioggia mi riempirà il lago!»."

E' un periodo in cui i Peanuts sono una buona medicina quotidiana.......

p.s.

ma solo io ho grossi, grossi, grossi problemi con splinder? BYE

Brian Eno - By This River

 


Postato da: SthenDeedax alle12:40il mercoledì, novembre 03, 2004
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VOTE ANTONY LATRIPPA  final act!!!

 

Il giorno dopo la farsa elettorale, l’ormai mitica figura di Antony Latrippa, nella mattina che avrebbe dovuto elevarlo a nuovo regio-presidente della più grande potenza planetaria, preso atto della immutabilità degli eventi e della fossilizzazione delle idee, ammessa la sconfitta con un ghigno di rassegnazione e disapprovazione, dopo un saluto fugace all’unica vecchia giornalista idealista accorsa a raccogliere le sue ormai reiette opinioni…lasciato un bacio sulla fronte della madre stanca e una amichevole pacca sulla spalla del padre afflitto, fa fagotto e si ritira…..chi dice al caldo, a curar l'abbronzatura, chi invece a pescare, sulla riva destra del Mississippi, per tornare a riapprezzare il silenzio proprio solo dei pesci e dell’erba alta.

Si dice che sulla strada del ritiro Antony abbia incontrato un suo giovane cugino nero, un diciottenne tossicomane perennemente strafatto di colla, incapace di tenersi un lavoro che gli possa almeno consentire periodiche iniezioni di eroina scadente. Si dice che si siano salutati e abbracciati, e non per convenzione parentelare…che Antony, pur sapendo che il suo giovane familiare a fatica leggesse i menu del McDonald, e ignorasse la politica come arte del compromesso e dell’accattonaggio, gli abbia porto l’ultima copia del suo pamphlet “De li destini del mondo e de li cazzi nostri”. Si dice che il giovane abbia molto apprezzato anche se si dubita che abbia capito il senso e il principio ispiratore che sono alla base del voluminoso trattato. Si dice che il nostro vecchio, non certo di età ma bensì di esperienze e precedenti vite politiche, poco fuori dalla sua città natale, abbia intravisto nell’unico negozio di parrucchiere della zona una sua cara zia….si dice….che questa gli sia corsa incontro e gli abbia battezzato la nuca con un pesante ceffone e che lui le abbia sorriso e le abbia fatto gli auguri per il suo dodicesimo compleanno, che sarebbe caduto di lì a pochi giorni. Si narra…ancora…che lei gli abbia confidato di essersi recata al seggio, con documento falso, sinceramente intenzionata a donargli il voto, ma di non esser risuscita a trovare il suo nome sulla plusdemocratica scheda perforabile. Si racconta che lui le abbia sorriso, come a dire: “insano e bizarro è il paese che pretende firme e attestati bollati, per l’aspirazione alla regia-presidenza…e che non si accontenti di palloncini e cartelloni come manifestazione di volontà e buona fede!!!”. Si racconta….inoltre….che egli abbia riconosciuto nella zia adolescente la reincarnazione del suo spirito indomo e lungimirante, e per ciò le abbia fatto dono del suo personale portafortuna politico, un quadrifoglio ad un petalo e mezzo, e che nell’abbraccio finale abbia confidato in lei e nelle giovani generazioni come speranza di cambiamento.

Si dice e si diranno molte cose su Antony Latrippa, figura politica di così alto valore che tanto influenzerà le scelte del ventunesimo secolo e la nostra stessa vita futura. Per il rispetto che egli incuterà nell’animo anche dei suoi più accesi detrattori, nessuno in futuro potrà fare a meno di pronunciare il suo nome senza prima aver chianato il capo in segno di riconoscenza e costernazione…per non aver capito!

Oltre alla sua ispida e spigolosa faccia impressa su magliettine firmate e al rimorso lancinate, ci resta di costui l’insegnamento, racchiuso in una frase…che, anche se mutuata dall’ormai dimentica massima di Sant’Agostino, pur preservandone gli aspetti significativi e sostanziali, ne assume una veste più incisiva e completa…ricco sarà l’uomo che la accetterà in dono…Amate(mi), fate ciò che volete, e non rompetemi i coglioni!!!

 

NIN & David Bowie – I’m Afraid of Americans


Postato da: SthenDeedax alle17:16il domenica, ottobre 31, 2004
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VOTE ANTONY LATRIPPA act three!!!

Antony non è certo un idiota....ma non ha nulla in contrario a che tu lo sia !

Green Day - American Idiot

p.s.

Capisco che il mio blog di questi tempi non sia proprio il massimo del confort per chi non ama il punk (o presunto tale)...ma il fatto è che mi sono impegnato in questa campagna elettorale... e mi son venute meno le idee o meglio le canzoni, e non potevo certo propinarvi qualcosa del tipo JamesBrown-LivingInAmerica...cmq prevedo di chiudere in bellezza...ciao a tutti...e ricordate di fare il vostro dovere di bravi colonizzati!!


Postato da: SthenDeedax alle18:37il sabato, ottobre 23, 2004
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VOTE ANTONY LATRIPPA act two!!!

John gioca a football col vice nel parco della sua modesta magione.....George lancia una pallina da baseball grande come il suo cervello in uno stadio ossannante.....bella forza ragazzi!!! Surf with Antony, because Latrippa surf with you!!!

Pennywise - Surfing USA


Postato da: SthenDeedax alle11:40il martedì, ottobre 19, 2004
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Nel leggere i giornali di questi tempi è come farsi catapultare a due settimane dal giudizio universale. Se ne sente il profumo, il pathos, l’eccitazione, la polemica, l’irritazione....ma se ne avverte anche una sorta di plastificazione, di estraneità, di sovrumanità. È come fosse un giudizio universale....soft, senza conseguenze, una sorta di FORUM della democrazia, una fiction...un duello si, ma pur sempre un duello alla Tarantino, dove lo scontro lo vedi, e ne resti anche ipnotizzato e impressionato, ma anche assolutamente distaccato e carico di dubbi. Con ciò non voglio dire che le elezioni americane siano una farsa...noi italici avremmo solo da imparare dal loro concetto di democrazia, o almeno da quello che ci appare. Ma la sensazione che la politica, ovunque, sia diventata l’ultima forma di spettacolo surrealista, resta...si tende sempre più a vederla come si guarderebbe un combattimento di wrestilg, dove sembra che personaggi apparentemente antitetici si carichino di colpi e insulti, e la vittoria venga assegrata per un qualcosa di estraneo, una scorrettezza, un elemento nascosto, e che il tutto la settimana successiva tornerà ad essere uguale a prima. Dietrologia, logica del sospetto e del disfattismo, mi si dirà...vero!, ma chi nega che l’elettore medio ormai si accontenta di vedere lo spettacolo con il suo bibitone da un lato e HotDog dall’altro...e che ritiene il voto l’atto conclusivo di un gioco ripetitivo, ma sempre sfizioso, a cui è meglio non prendere parte, per non essere universalmente giudicati? E allora, per favore, datemi il bibitone costituzionale, il brwustel presidenziale......e fatemi urlare KERRY RULES....BABY!!!

 

Parte quindi oggi la mia campagna VOTE ANTONY LATRIPPA, che vi accompagnerà fino al fatidico giorno, siatene parte!

 

 

Rammstein - America


Postato da: SthenDeedax alle22:59il mercoledì, ottobre 13, 2004
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Lesson Number 3:

Il giovane Sthen vive un periodo scombussolato e inatteso, quindi non siate sorpresi se vi lifta quella che lui crede essere una delle più belle canzoni d'amore mai incise su supporto digitale. Va da se che il melenso di qui non passerà, ovvio! Ascoltatela quindi, o meglio zompettatela, e rivolgete un pensiero a quest'omuncolo in balia di decerebranti, immobilizzanti, svuotanti pulsioni ...rapporti ...discorsi! Inoltre il giovane Sthen promette che alla fine di questo periodo smetterà di parlare di se in terza persona, e probabilmente passerà al plurale maiestatis....ancora non abbiamo deciso!

Nine Inch Nails - The Perfect Drug


Postato da: SthenDeedax alle15:03il lunedì, ottobre 11, 2004
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Intervallo Parte III:

In ideale continuazione con un baldanzoso fine settimana dansante. Non che in discoteca abbia minimamente importanza la musica che passano....ma com'è che non mettono mai quella che piace a me? ehy SmallFashionDj, sai dove puoi metteretela la tua musica italiana anni 60-70-80 remixata dal primo pinnipede sintemunito?

Timo Maas - To Get Down


Postato da: SthenDeedax alle12:35il mercoledì, ottobre 06, 2004
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Intervallo Parte II:

Per un film visto in tv un sabato sera raffreddato e maldigola(to)...sarà per lo scazzo e la noia e la malinconia che imperversavano in quella camera, sarà quindi forse per cause non sue, ma quel film mi è sembrato una vera tristezza...(guzzanti-funari style: me l'ha piallati...m'a fatti come 'e bambole!!).

Per la serie come cambiano gli stati d'animo nel giro di ventiquattr'ore!

Cake - I Will Survive


Postato da: SthenDeedax alle12:00il lunedì, ottobre 04, 2004
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Intervallo:

Per un bel film visto una bella domenica sera in bella compagnia (p.s. io avrei preferito Collateral di Mann...ma che fai, ti metti a discutere?)

Afterhours - Gioia e Rivoluzione


Postato da: SthenDeedax alle00:07il giovedì, settembre 30, 2004
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Lesson Number 2:

Iggy Pop - Nightclubbing


Postato da: SthenDeedax alle23:41il lunedì, settembre 27, 2004
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Lesson Number 1:

The Clash - Police on my back


Postato da: SthenDeedax alle17:16il sabato, settembre 25, 2004
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In attesa dei profondi cambiamenti che questo blog subirà, vi scaglio addosso un pò di musica. Il fatto di per se non è minimamente originale e sconvolgente...lo so....ma, che dirvi, spero lo sia la musica che sceglierò! Kiss&Love


Postato da: SthenDeedax alle23:26il giovedì, settembre 16, 2004
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Stamane mi son svegliato affaticato. Stamane mi son svegliato con gli occhi socchiusi ed in precario equilibrio. Stamane mi son svegliato con le mani piccole e le guance paffute. Stamane mi son svegliato con pettinatura anni ottanta. Stamane ho decretato che “stamane” è decisamente più appropriato di “oggi”. Stamane mi son svegliato con un profondo senso di inadeguatezza. Stamane mi son svegliato o troppo alto o troppo poco, non so! Eppure mi son sentito bene nel mio grembiulino stirato, con il colletto bianco e il fiocco vermiglio. Stamane mi son svegliato a sette anni. E mi ci son trovato come un pisello nel suo baccello!

 

Stamane volevo solo starmene a sorreggermi il mento con la mano, la mano con il braccio, il braccio con il gomito, il gomito con il ginocchio-gamba-piede! Volevo starmene a respirare pesantemente e a strofinarmi l’occhio fino a farmelo arrossire. Volevo sbadigliare senza mettere la mano avanti e starmene a digiuno finchè non fosse passato il treno.

Stamane sono morto e risorto alemeno un paio di volte....e credo che questo blog debba fare altrettanto.


Postato da: SthenDeedax alle16:00il mercoledì, settembre 08, 2004
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So di non essere una brava persona. So di non essere giusto, gentile e caritatevole. So di non essere un buon cristiano. In realtà so anche di non essere affatto un cristiano. So che il sentimento religioso non mi appartiene più da non so quanto tempo. So che ormai ho anche dimenticato come è fatta una chiesa. E devo dire che fino ad allora non è che me ne fregasse un granchè! Il fatto è che in momenti come quelli a certe cose ci torni a pensare. Cominci a credere che qualche cosa di terribile devi pure averla fatta se il placidoburattinaio ti sottopone a cotanto strazio. E per la prima volta dopo tanti anni che non lo facevi rivolgi gli occhi al cielo e quasi le mani si congiungono da sole, e cominci a invocarlo un intervento divino che ponga fine a quel martirio. Avverti tutta la tua debolezza difronte ad eventi impetuosi e travolgenti. Che perdurano nella loro brutale violenza. Per quattro ore e mezza.

 

Non sanguinavo, vero, e che vuol dire? Che potevano andare avanti come se nulla fosse? Il fatto che non dessi segni visibili di sofferenza e strazio non vuol dire che non accusassi la pressione che ogni singolo secondo esercitava sulla pelle e sulle quanto mai fragili ossa. Nè mi aiutava la mente, l’intelletto, tanto bravi in altre occasioni ad estraniarsi e fantasticare in ambiti irreali, lontani anni luce dalla realtà contingente.

 

Maledetti. Uno avrei anche potuto fronteggiarlo. Avrei resistito in qualche modo. Ma contro due...prima uno e poi l’altro, impossibile. E quando il primo aveva da poco scritto la parola “fine” io ero già per terra....ormai privo di conoscenza e forza di volontà.

 

Come dite? Vi sembro lamentevole, piagniucoloso, puerile ed esagerato? Eh...siete bravi voi, proprio bravi, intanto quello che è stato costretto a sorbirsi due film consecutivi di Meg Ryan....sono stato io!

(vd commento N°1)


Postato da: SthenDeedax alle12:57il giovedì, settembre 02, 2004
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Rapimenti. Esecuzioni. Scudi umani. Decapitazioni. Attentati. Ritorsioni. Mutilazioni. Ostaggi baby. Saccheggi medievali. Ultimatum quotidiani. Raid aerei. É decisamente il migliore dei mondi possibili! Verrebbe voglia di.....distribuire palloncini......e farci una convention!


Postato da: SthenDeedax alle11:00il venerdì, agosto 13, 2004
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11 AGOSTO......NOTTE DI STELLE DE-CADENTI!!

Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on

Ground Control to Major Tom
Commencing countdown, engines on
Check ignition and may God's love be with you

(spoken)
Ten, Nine, Eight, Seven, Six, Five, Four, Three, Two, One, Liftoff

This is Ground Control to Major Tom
You've really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it's time to leave the capsule if you dare

"This is Major Tom to Ground Control
I'm stepping through the door
And I'm floating in a most peculiar way
And the stars look very different today

For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do

Though I'm past one hundred thousand miles
I'm feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much she knows"

Ground Control to Major Tom
Your circuit's dead, there's something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you....

"Here am I floating round my tin can
Far above the Moon
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do."

PICCOLO INTERVALLO DI MEZZA ESTATE...A PRESTO!




























Postato da: SthenDeedax alle17:45il giovedì, luglio 29, 2004
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Vi avverto prima...il momento lo richiede e quindi non posso sottrarmi dall’essere estremamente formale. Con la presente è mia intenzione, innanzitutto, ringraziare chiunque di voi abbia solo posato lo sguardo su questa discarica abusiva a cielo aperto, che è questo blog, e non abbia storto il naso alla prima occhiata. Se poi tra di voi c’è anche qualcuno che ha dato più di una occhiata al materiale radattivo da me lasciato a desertificare i vostri ben curati prati all’inglese....beh, i soggetti in questione hanno tutta la mia stima per il fegato e l’autolesionismo dimostrato. Se mi inviate una foto diventerete i miei nuovi oggetti di culto.

Con la presente inoltre mi congedo per un mesetto o poco più, non so se andrò, dove andrò, quando, per quanto, ma di sicuro continuerò a pensare a cose da condividere con voi, anche se non le scriverò....all’istante. Ancora, in questo mese non potrò fare a meno di non pensare a molti di voi...o quanto meno di immaginarvi....nelle vostre ridotte tenute estive a godervi le meritate vacanze, iperabbronzati, ipereccitati, iperstressati. Vi mando un caro saluto con la promessa di novità settembrine. Ehy, ricordatevi di essere felici. D’estate è un obbligo. Ciao. SD


Postato da: SthenDeedax alle17:05il domenica, luglio 18, 2004
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Atto Finale

  

 

Si avvicina. Mantiene sempre la stessa andatura da quando l’ho visto la prima volta, un bel po’ di anni fa. In realtà lui stesso è sempre uguale. Ha la magliettina di cotone rossa, la solita. Se la toglie solo quando il clima si fa più rigido per sostituirla con quella di lana color carne. I pantaloncini son sempre gli stessi da una quindicina di anni a questa parte. Bordeaux con un buco all’altezza della coscia sinistra. Le scarpe, no, quelle sono nuove, anche se non di marca, indossate senza calzini. Lento e costante. Gli passo affianco facendogli un cenno di saluto con il capo, alzandolo di scatto all’indietro, per non far vedere che di voce proprio non ne ho più. Maledetto vecchiaccio, hai vinto anche oggi la tua partita a scacchi con la morte, non hai proprio intenzione di arrenderti. Di nuovo con elmetto e baionetta, ancora una volta sulla breccia…..

Zì Catiè, è così che si chiama il milite in questione. È basso e magro, oltre ogni immaginazione. Le braccia, poi, quelle son davvero particolari. Sono solo ossa, avvolte in un lieve strato di carta velina che gli fa da pelle. Cosparsa di piccole chiazze marroni tipiche dell’età senile. Ha la testa grossa rispetto al suo esile corpo. Capelli bianchi, rasati ad identica lunghezza in tutti i lati. Occhi sempre socchiusi e fronte spaziosa.

Corre proprio maluccio Zì Catiè. Ha il busto in avanti, e spalle strette, poggia male la pianta del piede a terra, braccia lungo il corpo e gambe rigide come stecchini. Unico movimento fuori dal sincronismo collaudato, una strofinata energica al capo con la mano destra, per scrollarsi un po’ di sudore e per darsi una sferzata. Ha sempre lo stesso sguardo il vecchio, occhi spenti, per lo più rivolti verso il basso. Gli manca la luce che in maniera diversa risplende nell’iride degli altri corridori matttutini. Nemmeno il mio sguardo scazzato da sette del mattino, regge il confronto. Ha gli occhi del condannato, del posseduto, di chi sa che nell’attimo esatto in cui decidesse di smettere e di starsene “calmo” arriverà inesorabile la fine di tutto. Qualche anno fa, insieme ad un amico decisi di sfidare il vecchio leone nella sua riserva di caccia, con la tipica arroganza e strafottenza di chi è giovane, scemo….e incosciente. Gli proponemmo una corsetta, pensando, perché no, anche di prenderci un po’ gioco di quel rottame. Il maledetto, ci fece correre per più di due ore e mezza e più di diciotto chilometri, al solito passo, lento e costante. Erosivo e sfiancante. Inutile dire che alla fine io e il mio amico avevamo visioni mistiche, causa la fatica, che alla madonna ormai davamo del TU. Per nulla scosso, alla fine ci disse una cosa del tipo: il fatto che abbiate le penne non vuol dire che sappiate volare, e quando cercate di farlo cadete sempre di testa. In pratica ci diede dei polli, buoni a malapena per farci il brodo.

Poi il tempo è passato e i sentimenti di incomprensione e sfida nei confronti di quel vecchio sono cambiati. Allora non capivamo perché una persona anziana, che poteva comodamente starsene in pantofole e vestaglia, scendesse di buon’ora ogni santa mattina, e stressasse il suo debole ed esile corpo in una corsa sfiancante di più di due ore. Quando cresci, un po’ cominci a capirlo quel solitario figuro. Cominci a capire che è importante ad una certa età porsi delle domande, chiedersi cosa si è, e cosa si è ancora in grado di fare, se si è ancora utili a qualcosa…che magari queste domande uno o se le pone sempre lungo tutta la sua esistenza o non se le pone proprio mai…ma che quando non hai più un lavoro, un impegno quotidiano, una famiglia, uno svago o un interesse e un obbiettivo qualsiasi, se non quello di evitare di fartela nei pannoloni….capisci che queste domande si trasformano in un peso che ti trascini dietro quotidianamente, in tarli che ti rosicchiano da dentro e che non ti danno tregua. Allora a qualcuno dovrai pure affidarti per avere una qualche forma di risposta. Allora capisci che la strada è lì apposta, con la sua schiettezza e la sua fermezza nel non concedere sconti a nessuno. Capisci che quando gli altri ti guardano come un folle, come si guarderebbe uno che cammina nudo con una rana cosparsa di burro al guinzaglio che va a vedere un film di Muccino, tra l’incredulità, la derisione e la compassione…te puoi anche permetterti di incenerirli con uno sguardo o uno scatto, come per dirgli io sarò pure fuori dagli schemi, dalle regole e dallo stile, ma voi non siete un cazzo di niente!

Mi saluta con un occhiolino, (sottinteso: ti ho riconosciuto pollastro!), io mi dirigo verso casa, faccio l’ultimo scatto chiedendo alle gambe un di più che non hanno…rallento, cammino, mi fermo, e respiro…allargando le braccia e il petto….sei chilometri o giù di lì…..vedo l’orologio, trentadue minuti e ventinove secondi…vorrà dire che le cose fatte con calma decisamente non fanno per me!!!! (….this is the end!)

 

 

 


Postato da: SthenDeedax alle09:59il domenica, luglio 11, 2004
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Atto II/III bis

 

 

Procedo a testa bassa ormai. Lo stile dopo quattromila metri va a farsi benedire. Le gambe sono blocchi di marmo che mi trascino dietro come uno schiavo dell’avanticristo. Corro tra i binari. I muscoli mi si indolenziscono per ogni avallamento e per ogni, appena accennata, cunetta dell’asfalto. Come se prendessi un calcio negli stinchi ogni dieci metri. Ho palato, gola e naso completamente arsi e secchi, dal caldo e dalla respirazione sempre più affannosa. Dovrei inumidirli con un po’ di saliva. Per poi la sputarla. Altrimenti si ingoia polvere. Ma è una cosa che odio e che non son mai riuscito a fare. Sento una forte puzza di benzina, alzo di poco lo sguardo. Vedo il treno merci che trasporta le lamiere per i cantieri, venirmi incontro sbuffando. Oggi non è una giornata per battaglie perse…domani, magari, ma oggi no! Mi scanso, e corro ai lati, tra i grandi pioppi che stanno screpolando e rigonfiando l’asfalto con le loro nerborute radici. Non è autunno, ma ci sono comunque delle grandi foglie gialle tripuntite a terra che mi costringono a rallentare per non correre il rischio di cadere faccia a terra. Passo davanti alle giostre a pagamento. Le hanno rinnovate da un paio d’anni. Hanno tolto la jeep e la moto, le mie preferite. Ora ci sono solo il vascello pirata e un trenolento per i più piccoli. Sistemano le loro cianfrusaglie i venditori di palloncini e giocattolini vari. Mentre la moglie del giostraio si toglie i bigodini affacciata alla finestra della roulotte. Qualche centinaio di metri più avanti ci sono quelle istallate dal comune. Mi sembrano belline, sfiziose, divertenti, tutte in legno e più consone all’ambiente. Allora, un po’ rimpiango che quando ero piccolo io, non c’erano ancora. Quasi mi vien voglia di salirci su quel cavallino di legno verde con la molla sotto, perché deve essere una cosa parecchio divertente, e poi perchè è una esperienza che mi manca. La jeep e la moto non andavano avanti e indietro, giravan soltanto, seguendo tutte le altre giostre, in maniera ordinata e prevedibile…e poi li stoppavan troppo presto. Maledetti scippatori di momenti divertenti! Una ragazzina con un vestitino lilla e il merletto rosa, accompagnata da un anziano sbilenco, mi precede sul cavallino. Mi sa che dovrei ringraziarla quella lesta e minuscola bambina. E poi che senso avrebbe salire su un cavalluccio verde, senza un nonno che ti guardi compiaciuto e ti compri il gelato? Sono quasi arrivato alla fine, ma nel frattempo cerco di non pensare ai vari dolori e al fiato ormai scarso, guardando un altro po’ di umanità. Ma il lungomare ora si sta svuotando di corridori e atleti vari, a causa del caldo spietato, per lasciare spazio ai meno discreti e più invadenti e chiassosi, e decisamente più ordinari, personaggi che lo popolano per il resto della giornata. Tra i pochi rimasti, noto una ragazza. La conosco. Al liceo stava un anno dopo il mio. Noto che è vestita in maniera sportiva, con pantacollant e una polo, capelli raccolti e sempre un lieve velo di trucco. Sulle spalle ha uno zainetto nero, ma non credo che stia andando all’università, nè in biblioteca…credo si stia allenando, a camminare. Si muove in maniera disarticolata. Trascina quasi la gamba destra. Quando cerca di sollevarla un po’ da terra lo fa in maniera innaturale, facendo forza sull’anca. Era un po’ che non la vedevo, qualche anno probabilmente! Cerco di farmi sul suo lato per salutarla, ma lei mi vede, arrossisce e abbassa lo sguardo cercando di sottrarsi al mio. Io quasi mi fermo, penso che probabilmente si senta a disagio, ed allora procedo per la mia strada. Spero solo che stia bene o quanto meno che non sia nulla di grave!

Mi mancano gli ultimi cinquecento metri. Vorrei fermarmi, lasciarmeli per qualche altro giorno questi ultimi, pochi e decisivi metri. Sento il cuore martellarmi il petto con violenza, i polmoni sempre più rimpiccioliti e malconci. Credo che per oggi sia abbastanza. Ma d’un tratto alzo lo sguardo e vedo venirmelo incontro. Con la sua andatura lenta ma costante. Finalmente ci si rivede, meledetto. Mi ricompongo un po’, petto, testa, spalle, glutei, tutto come al primo chilometro…perché non esiste al mondo che lui sia fresco come una rosa e io mi senta uno straccio! (….continua…)